FSW – Friction Stir Welding – per pannelli estrusi destinati alla cantieristica navale: la partnership tra Riftec e Alluminio di Qualità

La partnership tra  Riftec e Alluminio di Qualità porta in Italia i pannelli saldati a frizione

Fino ad oggi molti costruttori navali utilizzano lamiere e singoli profili di alluminio e saldano all’interno dei loro cantieri. Ma perché non comprare pannelli di diversi profili già saldati insieme? Magari proprio pannelli saldati a frizione?

A queste domande Alluminio di Qualità ha dato concreta risposta concludendo recentemente un accordo di distribuzione esclusiva con Riftec, ampliando la sua, già qualificata, offerta di prodotti (lamiere e piastre di produzione Alcoa-Fusina e profili estrusi di produzione Metra) destinati al mercato cantieristico italiano.

Pannelli saldati a frizione

Che cosa è esattamente la “Friction Stir Welding”?

La saldatura eseguita con il procedimento di saldatura a frizione con rimescolamento, indicata con la sigla FSW, che deriva dalla dizione inglese “Friction Stir Welding”, è realizzata attraverso l’impiego di un utensile di forma particolare che muovendosi lungo la superficie del giunto, compatta per frizione il materiale reso disponibile dall’utensile a punta, che lavora in profondità lungo lo spessore del giunto. Questo tipo di saldatura è definita anche saldatura “a freddo” oppure, in maniera più rigorosa, dal punto di vista tecnologico-metallurgico: saldatura in fase solida con foro guida, in quanto il materiale non fonde, ma viene soltanto portato ad uno stato pastoso; tale effetto facilita anche l’attraversamento del materiale, lungo la linea di giunzione, da parte dell’utensile a punta. Il foro guida è quello che viene praticato all’inizio, durante l’alloggiamento della punta rotante ed è successivamente riempito dal materiale asportato dalla punta man mano che avanza.

I pannelli prodotti da Riftec, con la tecnica di saldatura FSW, possono venire impiegati in svariate applicazioni navali:

  • Pannelli per ponti, pareti, paratie e pavimenti
  • Scafi e sovrastrutture
  • Strutture marittime
  • Alloggiamenti off-shore
  • Larghi estrusi saldati in lega di alluminio
  • Sezioni di imbarcazioni
  • Alberi e bomi per barche da pesca
  • Piattaforma di atterraggio elicotteri
  • Impianti di refrigerazione

Il grosso vantaggio, reso possibile dall’applicazione di tale tecnologia a confronto con i procedimenti di saldatura tradizionali quali MIG, consiste nel fatto che, non raggiungendosi la temperatura di fusione delle parti, l’apporto termico è estremamente limitato, per cui si ha un livello di distorsione nel prodotto finito praticamente inesistente ed un’alterazione delle caratteristiche metallurgiche del materiale molto limitata, in prossimità della zona fusa.

Una conseguenza diretta di questo aspetto è che non è più necessario sovra-spessorare i giunti, al fine di compensare il decadimento delle proprietà metallurgiche che si produce in zona termicamente alterata; da ciò ne deriva un’evidente riduzione del peso globale del manufatto e quindi una riduzione del costo totale.

Vi sono inoltre altri vantaggi, derivanti dall’applicazione di questa tecnologia che consistono, in particolare, nell’assenza totale di difetti, quali ad esempio cricche di solidificazione e di liquazione (non raggiungendosi la temperatura di fusione del materiale) ed inoltre porosità ed incollature, difetti questi molto frequenti nella saldatura dell’alluminio.

I giunti prodotti possiedono eccellenti proprietà tensili, di fatica e di piega, superiori a quelle presentate da giunti realizzati con procedimenti di saldatura tradizionali.

I vantaggi in sintesi:

  • zero porosità
  • i giunti eseguiti possiedono eccellenti proprietà meccaniche
  • eccellente qualità della superficie
  • bassa distorsione nei pezzi assiemati
  • maggiore qualità
  • maggiore durata rispetto ai tradizionali giunti saldati a fusione
  • non è necessario l’utilizzo di materiale d’apporto
  • non è necessario un gas di protezione

Un ulteriore vantaggio consentito da questa tecnica è che si riescono ad ottenere dei profilati aventi larghezza maggiore, a costi globali più bassi che non quelli che si avrebbero investendo in grossi impianti di estrusione. Quest’alta qualità è il motivo per cui i componenti di alluminio saldati con la tecnologia Friction Stir Welding stanno diventando sempre più popolari, soprattutto per applicazioni molto esigenti come quelle automobilistiche, aerospaziali, ferroviarie e navali.

Chi è RIFTEC?

Situata nei pressi di Amburgo, in Germania, RIFTEC fa parte dell’austriaca HAI-Group, uno dei “Big Players” nel mercato Europeo dell’alluminio.

Riftec Italia

Per la produzione dei profili estrusi vengono utilizzate billette di alta qualità prodotte dallo stabilimento di HAI. Questa produzione “in-house” dà la possibilità di adattare le leghe alle esigenze dei clienti. I profili in alluminio estruso possono essere trasformati in componenti di grandi dimensioni:

  • pannelli saldati a frizione di lunghezza fino a 16 m.
  • lavorazioni di componenti con dimensioni fino a 20 m. di lunghezza e 4 m. di larghezza

La varietà delle certificazioni, in molteplici procedure e applicazioni, dimostrano le competenze della società in una serie di processi e progetti – dalla ISO 9001 alle certificazioni per la costruzione dei veicoli nel ferroviario, ai diversi registri di classificazione navale!

Attraverso la recente partnership con RIFTEC, Alluminio di Qualità è in grado pertanto di offrire i pannelli saldati a frizione nel mercato italiano della cantieristica. Di seguito un video per spiegare l’attività di RIFTEC in un modo piuttosto divertente

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